Visualizzazione post con etichetta ServizioCivileVenezia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ServizioCivileVenezia. Mostra tutti i post

venerdì 13 dicembre 2019

Volontari del Servizio Civile "Angeli dell'acqua alta"


Sabato pomeriggio mi contatta Edoardo, amico di vecchia data e membro del gruppo di volontari Venice Calls, il quale fa sapere a me e ad altri amici che la biblioteca personale della signora Bianca Tarozzi, nota scrittrice e poetessa, è stata fortemente danneggiata dalle acque alte degli ultimi giorni. Sapendo che molti di noi avevano studiato o studiano ancora archivistica e biblioteconomia, ci chiede aiuto per mettere in sicurezza il patrimonio librario danneggiato dall’acqua. Considerando la grave situazione e l’urgenza di un intervento tempestivo, accetto la sua richiesta e propongo di coinvolgere anche i miei colleghi volontari di servizio civile presso l’ASAC (Archivio Storico delle Arti Contemporanee), molti dei quali mettono subito a disposizione le loro competenze e il loro tempo per venire a dare una mano. Nell’arco di una giornata viene costituita una squadra di nove volontari e ciò che più sorprende non sono soltanto la pronta risposta e la piena disponibilità di quasi tutti i miei colleghi, ma le numerose proposte arrivate da tanti altri amici che, venuti a conoscenza dell’iniziativa, si offrono spontaneamente per supportare il nostro lavoro.
Una volta creato il gruppo in Whatsapp, stiliamo l’elenco dei materiali necessari per trattare ed asciugare i libri bagnati e ci diamo appuntamento per l’indomani pomeriggio a Venezia. Lunedì pomeriggio, una volta conclusa la giornata di servizio presso l’ASAC, ci incontriamo con Edoardo e tutta la squadra in Piazzale Roma e ci incamminiamo verso l’abitazione della signora. Una volta giunti a destinazione e varcata la soglia, rimaniamo subito sconcertati dall’enorme quantità di libri presenti in tutti gli ambienti della casa e restiamo altrettanto dispiaciuti dallo stato di criticità in cui molti di questi versano a causa dell’acqua. Senza ulteriore indugio, decidiamo di dividerci in gruppi e di attivarci nelle prime operazioni di messa in sicurezza dei libri danneggiati. Dopo aver fatto arieggiare le stanze ed aver stabilito i gruppi, procediamo all’asciugatura dei libri per mezzo di carta assorbente bianca, utilizzata prevalentemente per interfoliare ogni volume bagnato, e disponendo i singoli pezzi di taglio e in posizione verticale sopra superfici piane, come tavoli e ripiani, per consentire un’asciugatura più veloce e sicura. Ogni libro trattato viene poi registrato in un elenco finale in cui, oltre ai dati essenziali per la sua identificazione, viene anche segnalato il grado del danneggiamento, basato su una scala convenzionale da un minimo di 1 a un massimo di 5. Dopo poco più di due ore vengono trattati più di cento libri, molti dei quali purtroppo dovranno essere affidati alle mani esperte dei restauratori a causa del pessimo stato in cui si trovavano.
Alla fine della giornata la stanchezza si fa sentire e i libri che rimangono da sistemare sono ancora tanti. In serata, davanti ad un (meritato) spritz in campo S. Margherita, abbiamo il piacere di incontrare altri membri di Venice Calls, che ci ringraziano molto per aver collaborato con loro e dai quali veniamo a conoscenza del loro progetto e di quelli che potrebbero essere i loro obiettivi per il futuro.
Infine, lungo la strada verso casa, stanchissimi ma felici di aver fatto un lavoro utile, penso che abbiamo avuto l'opportunità di aiutare concretamente uno dei tanti cittadini di Venezia colpiti dall’acqua granda.







martedì 17 ottobre 2017

Laboratori sulla Nonviolenza



NONVIOLENTI SULL’ATTENTI!


a cura di Alberto Scatto Vio



Sull’attenti!!!! Non certo una frase adatta in un contesto come quello della Nonviolenza. Ma è proprio qui che sta la sua forza. Una piccola provocazione per rimarcare ancora di più il nostro intento. Una giornata dove il minimo comune denominatore è appunto la Nonviolenza, nelle sue svariate forme. 4 Associazioni hanno deciso di aiutarci a capire meglio cosa questa parola significhi: Protezione Civile, Operazione Colomba, Medici senza Frontiere e Amnesty International. Molti volontari sia di quest’anno che di quello nuovo hanno partecipato ai laboratori con l’intento di approfondire ancor di più le loro conoscenze in merito non solo di Nonviolenza, ma anche alle varie realtà associative e specialmente di sperimentare in prima persona cosa è il Servizio Civile.
Io ho partecipato ai laboratori di MsF e Amnesty. 

Partiamo da MsF, il laboratorio si inoltra in ciò che consiste il lavoro dell’organizzazione e di cosa si prefigge, ovvero lavorare in ambito medico e psicologico nei contesti sia di guerra, di zone disastrate etc. le Nazioni sono tra le più svariate, dall’Africa, all’India fino alla Siria ad Haiti e….....l’Italia. Ebbene si, pure noi non siamo esenti, specialmente in questi ultimi tempi dove avvengono casi di non vaccinazioni e sbarchi di migranti. Il lavoro egregio di Medici senza Frontiere (organizzazione fondata non solo da medici ma anche da giornalisti) ha permesso in più occasioni di salvare delle vite. Un esempio importantissimo la sconfitta del virus dell’Ebola nei paesi africani. La presenza al laboratorio di uno dei medici che ha lavorato nelle varie nazioni ha fatto si che i partecipanti venissero coinvolti maggiormente ed emotivamente non solo grazie alle sue testimonianze ma anche alle slide e alle foto che documentavano gli interventi.
Finiti i primi laboratori si passa a 15 minuti di “pausa caffè” giusto il tempo di prendere un attimo di respiro.
Si passa finalmente al secondo laboratorio, dove ho scelto di partecipare a quello di Amnesty. Durante il laboratorio si è snocciolato ciò che l’organizzazione si prefissa e su cosa lavora. Molto interessanti gli interventi e successive discussioni su vari argomenti ovvero il caso Aldrovandi, la battaglia per i diritti LGBT ma specialmente su una questione che ancora oggi in Italia viene discussa poco perché molto spinosa, ovvero la violenza della donna sull’uomo. Digressioni, dibattito aperto e piena libertà han fatto si che il laboratorio sia diventato uno spunto di riflessione sulle nostre convinzioni non solo come volontari ma come persone e ha sensibilizzato ancor di più i presenti.

La giornata finisce con un breve debriefing tra i volontari e i rappresentanti delle associazioni rimarcando ciò che è stata la giornata e il perché la Nonviolenza sia importante in questo Mondo


martedì 1 agosto 2017

I nostri volontari in AZIONE ai Murazzi al Lido di Venezia


Ai volontari di Servizio Civile del Comune di Venezia viene offerta annualmente la possibilità di ideare e realizzare una proposta di intervento civico nel territorio, con le caratteristiche che sia utile ad una situazione critica specifica e che abbia un riscontro nella cittadinanza.
Quest'anno un gruppo di volontari si è proposto e si è attivato nella pulizia della spiaggia dei Murazzi del Lido di Venezia, con la voglia di impegnarsi per la città e per l'ambiente.
Si è svolta nel pomeriggio di giovedì 27 luglio la raccolta dei rifiuti in spiaggia, soprattutto plastica, attrezzati di pinze, guanti e sacchi neri. Oltre ad aver ottenuto risultati molto produttivi, l'attività è stata trovata piacevole e soddisfacente.
Grazie al Museo di Storia Naturale di Venezia che darà luogo alla mostra itinerante sulla plastica nei mari “Plastica-mente” dal 8 agosto al 16 settembre 2017, i volontari potranno portare il riscontro della loro opera assistendo la mostra. Quest'ultima servirà anche ad aggiungere il valore di sensibilizzazione dei cittadini al tema della plastica in mare, infatti il lavoro dei volontari di Servizio Civile Nazionale si fa volto di uno degli esempi di buone pratiche da adottare per la riduzione di questo fenomeno.
Un altro canale con il quale verrà promosso il progetto dei ragazzi sarà la campagna di sensibilizzazione “Clean Sealife – Tutti insieme per un mondo pulito” la quale unisce subacquei, pescatori, diportisti, bagnini, bagnanti, ragazzi e tutti i cittadini nella riduzione dei rifiuti marini.
Le foto scattate durante la raccolta ai Murazzi verranno pubblicate nei loro portali internet e social network e verranno utilizzate per promuovere proprio questo tipo di semplici azioni che si fanno portatrici di benefici e cittadinanza attiva.
Altre foto le potete trovare nella nostra pagina Facebook: Servizio Civile Venezia 
 

mercoledì 26 luglio 2017

Servizio Civile Obbligatorio?

Servizio Civile OBBLIGATORIO?
Ecco due differenti opiononi uscite sull'allegato del Corriere del Sera "7" del 25 maggio 2017. Troviamo LUCA BARBARESCHI PRO Servizio Civile obbligatorio e GIORDANO BRUNO GUERRI CONTRO Servizio Civile obbligatorio.


giovedì 29 giugno 2017

TESTIMONIANZA di ALBERTO SCATTO VIO

ALBERTO Scatto Vio - Casa del Volontariato & Ufficio Servizio Civile


Alberto mentre pubblicizza il bando del Servizio Civile all'evento benefico Uguale Days. Qui insieme ai Rumatera e Danilo di Radio DeeJay.
 
Mi presento, sono Alberto, 26 anni, sono un grandissimo appassionato di cinema e musica (tant'è che ho fatto comparse in vari film e serie tv ambientati a Venezia e sono uno dei cantanti del Rockin'1000) e dal Novembre 2016 lavoro al Servizio Civile sul tema della nonviolenza alla Casa del Volontariato di Mestre con spola all'ufficio del Servizio Civile di Via Costa. L'aspetto che preferisco del mio lavoro è la possibilità di interagire, conoscere e rapportarmi con persone di varia estrazione sociale così da vedere il Mondo in un'ottica stupenda, li dove non esistono i confini.
Il primo pensiero quando penso alla parola Servizio Civile è sicuramente volontariato, che si tramuta poi in un esperienza che ti riesce a cambiare la vita. In questi mesi di Servizio Civile ho imparato a fare sia squadra con i miei colleghi e saper coinvolgere le persone nelle attività che svolgo e svolgiamo nei vari eventi ove siamo partecipi. A volte si fatica, ma il risultato finale ripaga sempre di tutto.

giovedì 1 giugno 2017

TESTIMONIANZA DI FLAVIA CECCATO - OLP

FLAVIA Ceccato, OLP
Ufficio Servizio Civile


Mi presento: sono Flavia Ceccato, sono impiegata da 11 anni presso il Comune di Venezia e da pochi mesi mi occupo di servizio civile (da dicembre); sono OLP di due volontarie per il progetto che si chiama “cittadino: da diritto acquisito a conquista” presso il Servizio Civile di Via Costa.
La mia scrivania in ufficio è 'abbastanza' ordinata, anche se traborda di carte, cartaccie e mille pizzini ovunque. Di solito tengo in ordine le mie cose, ma non riesco a liberare spazio e incombenze attorno a me, e la scrivania ne risente! Però ho delle splendide orchidee che stanno fiorendo, ci sto molto dietro, le curo e le coccolo continuamente… In questo ufficio hanno trovato il loro habitat ideale, spero sia lo stesso anche per me!
Del mio ruolo di OLP mi piace il fatto che 'accompagno' le persone in un percorso di crescita e di maturazione, condividendo con le volontarie i principi del servizio civile e provando a tradurli nella realtà pratica di tutti i giorni. Mi piace la relazione con persone giovani e dinamiche, desiderose di affacciarsi con fiducia al futuro e al mondo. Mi piace meno dover fare, a volte, il vigile urbano, anche se richiedere il rispetto degli orari e dei patti è fondamentale per impostare un rapporto corretto fra me e i volontari e tutti gli altri colleghi.
Secondo me l'OLP ha un ruolo di riferimento, colui da chi va il volontario per risolvere dubbi, criticità e perplessità ma non solo, oltre che per costruire assieme le azioni previste dal progetto. Per me è una persona che, oltre a essere esperta della sua materia, dovrebbe essere un punto di riferimento, e per questo deve tenere un comportamento consono al suo ruolo, consapevole anche del significato formativo e pedagogico che la sua figura riveste.

giovedì 25 maggio 2017

Testimonianza di SARA VECCHIATO

SARA
Volontaria per LA NONVIOLENZA RINNOVA LA CITTA'
presso l'Ufficio del Servizio Civile



Mi presento: sono Sara e ho quasi 25 anni. Sono una sognatrice e mi accorgo molto spesso di avere la testa fra le nuvole. Mi piace la musica, il canto, il disegno e mi diverte scrivere quello che mi passa per la testa. Quest'anno presto SC nell'Ufficio del Servizio Civile: mi piace molto essere a contatto con gli altri volontari, lavorare alla realizzazione di progetti e assistere al processo di elaborazione di quelli futuri.
Sopra la mia scrivania, nell'ufficio dove lavoro, c'è un computer, un sacco di fogli e appunti che dissemino dappertutto, le immancabili merendine e una piantina che è il mio orgoglio perché sta continuando a crescere nonostante io sia negata in botanica. Sul muro sopra la mia postazione ci sono dei cartelli con delle frasi divertenti affisse dai volontari degli anni passati.
Nel mio ufficio c'è un rito mattutino che amo molto: il caffè! Prima di iniziare a lavorare ci ritroviamo con tutti i colleghi a bercene una tazzina e a mangiare dei biscotti portati da casa. Il caffè noi lo facciamo con la moka... però molto spesso ci dimentichiamo di averlo messo sul fuoco e lo beviamo bruciacchiato! Che orrore!
Mi piace molto che il SC sia aperto anche agli stranieri residenti in Italia, secondo me è un buon metodo di integrazione e un opportunità per fare una reciproca conoscenza. Mi piace anche il fatto che abbiano aperto bandi dedicati all'agricoltura in montagna e che si siano impegnati a ridurre l'orario di lavoro settimanale dei volontari a 25 ore rispetto alle 30 ore attuali, dato che molti di noi studiano oppure lavorano.