venerdì 26 maggio 2017

REPORT ri-GENERAZIONE – VERONA

ri-GENERAZIONE, VERONA 22 maggio 2017
report a cura di Alberto Scatto Vio

La sveglia è quella delle 6. Non mi svegliavo a queste ore dai tempi delle superiori. Caffè e subito fuori per andare alla stazione di Mestre. Appuntamento ore 7.45 con molti dei volontari del SC di Venezia. Destinazione Verona per il convegno Ri-Generazione, che coinvolge tutti i volontari del Veneto. Stupendo vedere il nostro affiatamento sia tra i singoli, tra i “gruppi” che tra tutti noi nel bus. Quasi ci sembra di tornare alle gite delle medie: i secchioni davanti e i “casinari” dietro.
Arrivo a Verona al Palazzo della Gran Guardia in Piazza Bra, praticamente a 100 metri dall'Arena.
Il programma del convegno è bello fitto ma ben suddiviso tra Tavole Rotonde e Best Practises. Premessa:una cosa che ha messo tutti d'accordo sul convegno è stato il fattore “mattinata” ovvero le troppe statistiche e un pò di lentezza, mentre il pomeriggio è scorso molto più in scioltezza e ha coinvolto di più i volontari. Ma andiamo con ordine.
Si parte con i classici saluti di rito delle autorità del Veneto tra cui l'onorevole Lanzarin (assessore ai Servizi Sociali Veneto), Anna Leso (assessore ai Servizi Sociali Verona) e Chiara Tommasini (presidente del CSV di Verona). Apre le danze il buon Luca Abete, istrionico inviato di Striscia la Notizia venuto al convegno per parlare del suo progetto motivazionale "Non Ci Ferma Nessuno". Luca in veste di motivational coach ha dato a tutti i volontari un input ad agire e a fare ciò che crediamo più giusto e più bello, a credere sia in noi stessi che negli altri. Voto 10 per la sua verve.
Si continua inserendoci nella mattinata con il primo modulo (Servizio Civile e Giovani) e il secondo (Giovani e Comunità). A detta di tutti sono state migliori le best practises delle tavole rotonde. Non mi sento di dar torto anche perché nelle tavole rotonde si snocciolavano dati e statistiche (per carità interessanti quanto si vuole ma dopo un pò…), mentre nelle best practises si andava più nel pratico e nel coinvolgimento dei volontari. Molto interessanti gli interventi del Laboratorio Inquadrati del CSV di Belluno che ha presentato il documentario sugli obiettori di coscienza, le testimonianze di Djati Dembele (volontario SCN presso una cooperativa sociale) che ha dato spunti sull'inclusione, all'apertura e sulla multiculturalità, e di Johan Andersen (ex volontario europeo) che ci ha divertito con il suo italiano un pò improvvisato e ci ha dato riflessioni sul concetto di Volontariato e Europa. Si rientra poi con il secondo modulo, forse la parte più pesante dato che, complici il viaggio, l'alzataccia e la vicinanza della pausa pranzo, la “fatica” si sentiva eccome, anche perché in questa parte del convegno dove si andava a parlare di giovani e comunità con un occhio alla cooperazione e alla solidarietà, dove come ospiti sono intervenuti Lorenzo Rampazzo (direttore dell'Unità Organizzativa “Famiglia, minori, giovani e Servizio Civile”) e Massimo Santinello (professore di psicologia all'Università di Padova), si è andati più sul tecnico che sul pratico, si snocciolavano statistiche, dati europei e italiani, specialmente sul fronte della cittadinanza attiva.
Pausa pranzo in centro Verona con capatina la Casa di Giulietta e all'Arena e poi si ritorna al convegno con l'ultimo modulo: 'Giovani e Futuro'. Il lancio del modulo viene affidato a Michele Dotti, attore teatrale che ha coinvolto tutti i volontari con una performance incentrata sul futuro dei giovani e sul come essere parte del cambiamento. La tavola rotonda invece in questo frangente è andata molto più in scioltezza ed è stata più coinvolgente da parte degli ospiti. Relatori come Rossano Galtarossa (olimpionico di canotaggio) che ha parlato di sport e di come esso può diventare un mezzo di inclusione e agonismo, Federico Ruffo (giornalista di Report e Il Posto Giusto) che ha parlato dei suoi lavori come reporter in zone di guerra e di ciò che ha vissuto in prima persona in quelle terre ha coinvolto nell'ascolto tutti i presenti in sala. Stefano Allievi (sociologo e giornalista) hanno dato a tutti quanti degli ottimi spunti e riflessioni. Ultime best practises affidate al Centro Creativo Cre-TA e al Laboratorio l'M dell'associazione Korakhanè, veri e propri esempi di come creare comunità e interculturalità tramite format interattivi e competenti, spaziando da corsi di cucina etnica, concerti, spazio dibattiti etc.
Il convegno Ri-Generazione finisce poi con il concerto dei Jenny Penny Full e un rinfresco.
Si torna in bus, direzione Mestre. Tra le varie chiacchiere tra di noi, selfie di rito, musica in cuffia e il panorama delle colline veronesi a fare da sfondo, ci scambiano le prime impressioni in merito al convegno. Si ritorna con la consapevolezza di far parte di un Mondo in continuo cambiamento e di essere non solo volontari del Servizio Civile ma di far parte di una comunitàm, e come tale essere capaci di affrontare la vita nel migliore dei modi cercando il dialogo, l'inclusione, la multiculturalità, creare cittadinanza attiva ma specialmente essere sempre noi stessi.